Maratona di lettura

Si è svolta, mercoledì 26 novembre, la MARATONA DI LETTURA organizzata da un gruppo di docenti, ricercatori, personale tecnico-amministrativo e studenti in Festa del Perdono. La maratona è andata avanti dalle 9,30 alle 18,30 e ha visto una notevole partecipazione, sia tra i lettori che tra il pubblico.

Qui potrete vedere un video che ritrae alcuni momenti significativi. Se qualcuno avesse altri video, può mandarli all’indirizzo medi@autistici.org.

Tratto da Repubblica – 29 novembre

Milano, gli studenti in piazza LA DIRETTA

La città torna in piazza per dire no alla riforma scolastica. Tre cortei studenteschi si sono radunati in piazza Duomo dopo essersi dati ritrovati in corso Lodi, piazzale Baracca e piazza Lima. Mobilitati alunni e studenti di ogni ordine e grado: dalle elementari alle università. Con loro sono scesi in strada insegnanti e genitori

17.14 Striscioni sul monumento equestre
Gli universitari stanno tappezzando di striscioniil monumento equestre. “Mio nonno contadino, mio padre operaio, e io?”, è scritto su uno degli striscioni. I portavoce rimandano l’appunto al 12 dicembre per lo sciopero generale, i bambini recitano poesie al megafono aiutati dalle maestre, i giovani ballano sotto gli altoparlanti, genitori e figli saltano in cerchio all’urlo “Chi non salta la Gelmini è”.

17.05 Diecimila in piazza Duomo
Studenti, insegnanti e genitori ha invaso piazza Duomo. In circa diecimila fra genitori, docenti, studenti delle scuole e universitari occupano pacificamente la piazza con musiche e bandiere. Read the rest of this entry »

Tratto da Repubblica – 28 novembre

Annullato il corteo, in 500 sono entrati nell’aula magna del rettorato
Frati: “Sono dei fascisti che non fanno parlare la gente”

Università, blitz degli studenti
Interrotta cerimonia a Roma

Via libera del Senato al decreto Gelmini

ROMA – Niente corteo, meglio l’occupazione. Un gruppo di studenti ha fatto irruzione all’interno dell’aula magna della Sapienza a Roma dove il rettore Luigi Frati aveva appena terminato il suo intervento per l’apertura dell’anno accademico. La cerimonia è stata così interrotta. Sul palco è stato steso uno striscione (”Che di tagli non si muoia più: vergogna!”) mentre Frati, che aveva appena terminato il suo intervento, ha abbandonato la cerimonia da una porta laterale, apostrofato dagli studenti al grido di “buffone”. “Non c’e’ niente da inaugurare” è il coro che scandiscono gli universitari. Che annunciano: “I cancelli all’esterno della città universitaria sono stati chiusi per non fare entrare altri manifestanti che cercano di sfondarli dall’esterno”.

Dura la replica di Frati: ” Fascisti sono quelli che non fanno parlare la gente. Io lo so bene perchè sono figlio di partigiano. Io sono quello di sinistra, non il pariolino che si veste da rivoluzionario”.

Nel frattempo si è sciolta la manifestazione degli studenti delle scuole superiori romane in piazza della Repubblica. Pochi i partecipanti al corteo che da piazza Barberini hanno raggiunto la piazza ed hanno poi rinunciato a proseguire la protesta senza quindi raggiungere il ministero dell’Istruzione così come era stato programmato. “Oggi la manifestazione è andata male – dice Tito Russo uno degli organizzatori rappresentante dell’Unione degli studenti – ‘colpa’ della pioggia e del poco tempo che hanno avuto alcune parti del movimento per organizzarsi”.

Senato, via al decreto. Nel frattempo il Senato ha approvato il decreto Gelmini sull’Università, il provvedimento passa ora all’esame della Camera. A favore hanno votato le forze di maggioranza (Pdl e Lega), contrari Pd e Idv. Non ha partecipato al voto l’Udc. Read the rest of this entry »

Tratto dal Corriere – 28 novembre

Il provvedimento passa ora all’esame della Camera

Università, il decreto Gelmini
approvato al Senato senza l’Udc

Pd vota contro, Udc non partecipa al voto. Blocco turn-over per atenei in rosso e nuove regole per l’assunzione di docenti

ROMA – Il Senato ha approvato il decreto Gelmini sull’Università. il provvedimento passa ora all’esame della Camera. L’assemblea del Senato ha approvato il provvedimento per alzata di mano. A favore hanno votato Pdl e Lega Nord, contrari Pd e Idv. L’Udc, come aveva preannunciato il senatore Gianpiero D’Alia, non ha partecipato al voto.

I PUNTI DELLA RIFORMA – Blocco del turn-over nelle università con i bilanci in rosso, ma parziale deroga per gli atenei virtuosi. Nuove regole per l’assunzione di docenti e ricercatori e ripartizione delle risorse tenendo conto del merito. Ancora, norme «anti-baroni» e strumenti per richiamare in Italia i «cervelli» fuggiti all’estero. L’obiettivo del provvedimento, hanno spiegato il ministro e il relatore del provvedimento, Giuseppe Valditara, può tradursi in due parole: «trasparenza» e «merito». Read the rest of this entry »

Maratona di lettura


Mercoledì 26-11, 14:00

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Maratona di lettura


Mercoledì 26-11, 11:45

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Tratto dal Corriere – 27 novembre

Prevista contestazione al ministro Gelmini, che però non sarà a Milano

Corteo studenti: “Non si può morire di scuola”

Circa 200 ragazzi delle scuole superiori sfilano per la tragedia di Rivoli. Cambio di programma: raggiunta la sede della Provincia

MILANO – Giornata di mobilitazioni per gli studenti di Milano e provincia. Un corteo di circa 200 ragazzi si è concentrato in largo Cairoli, per mostrare, scrive il Coordinamento dei Collettivi Studenteschi, «innanzitutto l’indignazione per la tragedia di Rivoli, assurda conseguenza di anni di politiche di tagli e disinteresse». Invece di terminare il tragitto nella centrale piazza Fontana, come previsto, il corteo è arrivato di fronte alla sede principale della Provincia per protestare contro l’insicurezza e lo stato di degrado dell’edilizia scolastica. «Vergogna, vergogna, siete i responsabili della nostra insicurezza. Voi che dovreste lavorare perché le scuole non ci cadano in testa»: questi il coro degli studenti. La sede di palazzo Isimbardi è stata protetta da un cordone di forze dell’ordine. Alcuni ragazzi hanno acceso fumogeni, altri hanno lanciato uova contro la sede della Provincia. L’assessore all’istruzione Giansandro Barzaghi aveva espresso la sua disponibilità ad incontrare una delegazione di studenti, ma questi ultimi si sono rifiutati di parlargli.

In testa al corteo due striscioni: uno annuncia lo sciopero generale del 12 dicembre e su l’altro c’è scritto: «Non si può morire di scuola». Il riferimento è alla morte di Vito Scafidi, morto la settimana scorsa in seguito ad un crollo avvenuto nella scuola superiore che frequentava a Rivoli. In un volantino distribuito dai ragazzi si legge: «esprimiamo tutta la nostra solidarietà e vicinanza ai familiari, agli amici di Vito e ai ragazzi rimasti feriti» e continua dicendo: «I primi responsabili di questa tragedia sono lo Stato e le istituzioni che continuano ad ignorare questioni vitali per tutti noi come la sicurezza nelle scuole». Read the rest of this entry »

Tratto da Repubblica Milano – 26 novembre

L’onda positiva

La riforma che gli studenti chiedono alla politica. Dalla protesta alla proposta: incontrandoli, Napolitano aveva chiesto loro di elencare suggerimenti e richieste. Ecco la risposta dagli atenei milanesi. Dal tavolo interuniversitario della Statale a Scieze politiche a Medicina, i gruppi di “autoriforma” mettono le loro idee in campo. E online

di Franco Vanni

Dai cortei ai gruppi di lavoro, dalla protesta alla proposta. Dopo la fiammata della contestazione, fatta di picchetti e manifestazioni di piazza, ora nelle facoltà si lavora per strutturare un progetto su come migliorare l´università. I ragazzi la chiamano «autoriforma», in contrapposizione alla «riforma mancata» del governo. Così l´Onda, su Internet e negli atenei, è passata alla fase 2.0: quella della costruzione. «Dopo avere spiegato alla città e all´Italia quello che non ci piace – dice Marco Bettoni di Sinistra Universitaria, attivo nella protesta in Statale – è arrivato il momento di dire cosa vogliamo».

L´esortazione a fare proposte per un´università migliore era venuta dal presidente della repubblica Giorgio Napolitano, che incontrando gli studenti a fine ottobre in Statale aveva voluto stabilire con loro «un filo diretto», invitandoli a «mandare al Quirinale progetti di riforma». Detto e fatto. In via Festa del Perdono, cuore della Statale, è attivo un gruppo di lavoro che coinvolge anche studenti di Bicocca e Politecnico. Il «tavolo inter-universitario» si ritrova ogni giovedì nell´aula 311 per discutere il sistema dei tagli inseriti in finanziaria e per portare «correzioni». «Siamo aperti a ogni suggerimento – dice Filippo Barberis, uno degli animatori del gruppo – accettiamo volentieri il contributo di docenti e ricercatori». Read the rest of this entry »

Reclutamento universitario

Ecco come il Governo vuole combattere i privilegi e i baronati

Intervista-approfondimento sul decreto legge 180/2008

Dopo aver introdotto, con il maxiemendamento alla finanziaria, pesanti tagli ai finanziamenti per l’università e la ricerca, il Governo ha manifestato l’intenzione di procedere ad una più ampia e ragionata riforma del sistema universitario. Finora, però, le linee guida di tale riforma non sono ancora note e l’unico obiettivo indicato (oltre al taglio delle spese), consiste nell’eliminazione dei privilegi e dei baronati, da perseguirsi mediante un “riordino organico dei criteri di reclutamento dei professori universitari”. Read the rest of this entry »

Tratto dal Corriere – 25 novembre

«I nostri figli come topi»

«A scuola si gioca a dadi con la morte»
Le denunce dei lettori dopo Rivoli

Decine di segnalazioni sulle carenze degli edifici scolastici. Molti i genitori preoccupati

MILANO – In un liceo di Monza, racconta una lettrice, gli studenti hanno affisso un cartello: «La legge morale dentro di noi, il soffitto che crolla sopra di noi». Un’ironia amara che adesso, dopo la tragedia di Rivoli, suona particolarmente sinistra. «A scuola giochiamo a dadi con la morte. Siamo troppo giovani per andarcene, fate qualcosa»: sono tantissimi i messaggi del genere arrivati sul nostro forum. Decine di segnalazioni inviate da studenti e genitori sul cattivo stato delle scuole italiane. In qualche caso, magari, l’allarme potrebbe essere eccessivo, ma il quadro – leggendo qua e là tra gli interventi – è assolutamento desolante. Read the rest of this entry »